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Apple e la primavera dell'IA: un silenzioso ritorno del re?

Apple non sta entrando nel mondo dell'IA con titoli sensazionali, ma attraverso dispositivi che gli utenti hanno tra le mani ogni giorno. All'inizio di marzo ha presentato l'iPhone 17e con chip A19, 256 GB di memoria di base e un prezzo di 599 dollari, mentre nell'ultimo trimestre ha registrato un fatturato di 143,8 miliardi di dollari, un utile diluito per azione di 2,84 dollari e un flusso di cassa operativo di quasi 54 miliardi di dollari. È proprio qui che inizia l'essenza dell'intero argomento. L'azienda non sta cercando di vendere l'IA come un prodotto a sé stante, ma come un motivo per aggiornare gli iPhone più frequentemente, rimanere all'interno dell'ecosistema e utilizzare le nuove funzionalità direttamente nel sistema, nelle app e nei servizi.

Apple e la primavera dell'IA: un silenzioso ritorno del re?

L'iPhone 17e apre Apple Intelligence a un mercato più ampio

 

Apple ha mosso la prima mossa nel febbraio 2025 con l'iPhone 16e, dotato del chip A18, del proprio modem C1 e con un prezzo di partenza di 599 dollari, e già progettato per l'Apple Intelligence a quel tempo. Un anno dopo, l'iPhone 17e ha seguito l'esempio, partendo dallo stesso prezzo di 599 dollari ma aumentando la memoria di base a 256 GB e dotandosi del più recente chip A19, del modem C1X e di MagSafe, avvicinando così l'iPhone con funzionalità AI a un pubblico di massa senza aumentare il prezzo di partenza. Anche l'aggiornamento hardware è significativo. Apple afferma che il C1X dell'iPhone 17e è fino a due volte più veloce del C1 dell'iPhone 16e e consuma il 30% in meno di energia rispetto al modem dell'iPhone 16 Pro, mentre la ricarica rapida porta la batteria al 50% in circa 30 minuti e la ricarica wireless arriva fino a 15 W. In altre parole, la linea "e" non è più solo un iPhone più economico, ma un vero e proprio punto di ingresso nell'ecosistema Apple Intelligence.1[3]

 

La spinta verso l'IA integrata direttamente nel sistema

 

Apple Intelligence oggi non è una singola funzionalità di IA autonoma, ma un livello intessuto nell’intero sistema. Le funzionalità includono già la Traduzione in tempo reale, l'intelligenza visiva per i contenuti sullo schermo, le azioni intelligenti in Scorciatoie, le estensioni per Genmoji e Image Playground, i suggerimenti automatici in Promemoria, nonché la sintesi e la gestione dei contenuti tra le app. È importante sottolineare che queste funzionalità non sono separate dal sistema, ma sono integrate direttamente nella messaggistica, nelle chiamate, nella modifica dei testi, nel calendario, nelle foto e nelle automazioni, ovvero nelle attività che gli utenti svolgono ogni giorno.[4]

 

Apple e Google hanno stipulato un accordo pluriennale in base al quale la versione riprogettata di Siri e altre future funzionalità di Apple Intelligence utilizzeranno i modelli Gemini, mentre Google ha dichiarato in un annuncio congiunto che la sua tecnologia costituirà la base per la prossima generazione di Apple Foundation Models. Inoltre, Apple Intelligence continuerà a funzionare sui dispositivi Apple e tramite Private Cloud Compute.[5]

 

Apple Silicon offre prestazioni, privacy ed efficienza in termini di costi

 

La forza del gigante tecnologico nell'IA non risiede solo nel software, ma nel fatto che l'azienda controlla l'hardware, il modem, il sistema operativo e parte del livello cloud. L'iPhone 16e utilizza l'A18, la cui CPU a 6 core è, secondo Apple, fino all'80% più veloce dell'A13 Bionic dell'iPhone 11, mentre il Neural Engine a 16 core gestisce i modelli di machine learning fino a 6 volte più velocemente rispetto all'A13. L'iPhone 17e sta già passando al chip A19 a 3 nm, dotato di una CPU a 6 core, una GPU a 4 core e un Neural Engine aggiornato a 16 core ottimizzato per modelli generativi di grandi dimensioni.13

 

Da un punto di vista finanziario, è significativo anche il fatto che l’azienda esegua gran parte dei calcoli di IA direttamente sul dispositivo e utilizzi Private Cloud Compute sui propri server Apple Silicon per le attività più impegnative; l’azienda afferma che, in questo modello, i dati degli utenti non vengono né archiviati né condivisi con Apple. Questo approccio contribuisce a ridurre la pressione sui costi del cloud esterno, garantendo al contempo un'elevata redditività, con Apple che ha raggiunto un margine lordo del 48,2% nell'ultimo trimestre.[6]

 

Per gli azionisti, la domanda chiave è se l'IA accelererà le vendite e sosterrà i rendimenti del capitale

 

L'ultimo rapporto trimestrale ufficiale di Apple del 29 gennaio 2026 mostra che l'azienda ha iniziato il 2026 in ottima forma. Il fatturato ha raggiunto i 143,8 miliardi di dollari, con una crescita del 16% su base annua; l'utile diluito per azione è salito del 19% a 2,84 dollari; e il flusso di cassa operativo ha raggiunto quasi 54 miliardi di dollari. Apple ha inoltre restituito quasi 32 miliardi di dollari agli azionisti nello stesso trimestre.2

 

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Andamento del prezzo delle azioni Apple negli ultimi cinque anni*

 

Il rapporto indica inoltre che di tale importo, 25 miliardi di dollari sono stati destinati al riacquisto di 93 milioni di azioni e 3,9 miliardi di dollari ai dividendi. L'azienda ha inoltre dichiarato un dividendo trimestrale di 0,26 dollari per azione il 29 gennaio 2026, e la cronologia dei dividendi conferma che il tasso di 0,26 dollari era già in vigore per le dichiarazioni di maggio, luglio e ottobre 2025 e si è protratto fino a gennaio 2026.* Per gli azionisti, questo significa solo una cosa. Se Apple Intelligence contribuisce ad accelerare il ciclo di aggiornamento dell'iPhone e a sostenere la crescita dei servizi, la società ha ancora ampio margine per continuare a distribuire dividendi ed effettuare riacquisti al suo attuale livello di flusso di cassa.6 [1]

 

[1] Le dichiarazioni previsionali rappresentano ipotesi e aspettative attuali che potrebbero non essere accurate o che si basano sull'attuale contesto economico, il quale è soggetto a cambiamenti. Tali dichiarazioni non garantiscono risultati futuri. Per loro natura, le dichiarazioni previsionali comportano rischi e incertezze poiché si riferiscono a eventi e circostanze futuri che non possono essere previsti, e gli sviluppi e i risultati effettivi potrebbero differire sostanzialmente da quelli espressi o impliciti in qualsiasi dichiarazione previsionale.   

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[1]

[2] https://www.apple.com/newsroom/2026/01/apple-reports-first-quarter-results/

[3] https://www.apple.com/sk/newsroom/2025/02/apple-debuts-iphone-16e-a-powerful-new-member-of-the-iphone-16-family/

[4] https://www.apple.com/newsroom/2025/09/new-apple-intelligence-features-are-available-today/

[5] https://www.reuters.com/business/google-apple-enter-into-multi-year-ai-deal-gemini-models-2026-01-12/

[6] https://www.stocktitan.net/sec-filings/AAPL/10-q-apple-inc-quarterly-earnings-report-d498ae47d743.html

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